Marita Balàzs sceglie come scenografia un palazzo urbano decadente, ricoperto di graffiti, trasformandolo in una passerella a cielo aperto dove ogni passo racconta una nuova idea di moda sostenibile.
Giacche patchwork in denim e tweed, inserti in pelle, tartan destrutturati, borchie e dettagli cut-out ridisegnano i codici del punk in chiave contemporanea, valorizzando materiali recuperati e lavorazioni attente all’impatto ambientale. Ogni look è pensato per durare nel tempo: capi forti, identitari, da vivere e reinterpretare.
Punk-à-Porter non è solo una sfilata, ma un manifesto: celebra l’individualità, l’espressione personale e la possibilità di scegliere uno stile audace senza rinunciare alla consapevolezza. Una collezione firmata Marita Balàzs per chi vede nella moda un atto creativo e, allo stesso tempo, un gesto di responsabilità verso il futuro.